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Porn Stories il titolo è festa a sorp

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**Fuori da scuola**

Era una di quelle giornate afose di fine maggio, quando il caldo ti appiccica la maglietta alla schiena e l’aria è pesante. Io e le mie due amiche di classe, Sara e Giulia, entrambe ventiduenne come me, stavamo seduti sui gradini fuori dalla scuola, ridendo come sempre delle solite cazzate. Avevamo appena finito l’ultimo esame e l’adrenalina ci aveva lasciato tutti e tre stranamente elettrici. Sara aveva i capelli castani legati in una coda alta, la maglietta attillata che le metteva in mostra il seno perfetto, mentre Giulia era più bassa e con quei jeans strappati che lasciavano intravedere la pelle dorata delle cosce.

Non so come sia successo, ma a un certo punto la conversazione è diventata più… provocante. Sara mi ha dato una gomitata, sorridendo maliziosa. “Dai, ammettilo, ci hai sempre pensato, vero? Con noi due.”

Ho riso, ma mi sono sentito il sangue scendere in basso. “E che, tipo un threesome?”

Giulia ha sbuffato, ma invece di negarlo, si è spostata più vicina. “Secondo me lo faresti volentieri.” La sua mano mi ha sfiorato la coscia.

Non ho avuto il tempo di rispondere, perché Sara si è piegata all’improvviso e mi ha baciato, la sua lingua calda che mi è entrata in bocca senza chiedere permesso. Il mio cazzo si è indurito all’istante, mentre le sue dita mi afferravano la maglia per tirarmi ancora più vicino. Giulia nel frattempo mi ha messo una mano tra le gambe, massaggiandomi il crescente rigonfiamento nei jeans. “Cazzo, sei già pronto,” ha sussurrato.

Non mi servivano altre spinte. Ho afferrato Sara per i fianchi e l’ho tirata a cavalcioni su di me, sentendo il suo bel culo sodo premermi contro l’erezione. Lei si è fatta aiutare a slacciarmi i pantaloni, tirando fuori il mio cazzo già bello duro e umido di precum. “Mmm, è grosso,” ha detto, strofinandoselo contro la mutandina.

Giulia stava già baciandomi il collo, le mani infilate dentro la mia maglia. Poi all’improvviso si è inginocchiata davanti a me e mi ha preso il cazzo in bocca, succhiando forte la punta mentre le dita mi stringevano le palle. Ho alzato gli occhi al cielo, gemendo. “Cristo, Giulia…” La sensazione era incredibile—la sua lingua che mi leccava lungo la vena, le labbra strette intorno.

Sara intanto si è slacciata i pantaloncini e li ha fatti scivolare giù, rivelando una figa rasata e bagnata. “Voglio che tu me lo metta adesso,” ha sussurrato, e senza aspettare un cenno si è infilata sopra di me, facendomi scivolare dentro di lei in un colpo solo.

Il caldo della sua figa mi ha fatto contrarre lo stomaco. Era stretta, bagnata, e lei muoveva già i fianchi con un ritmo lento ma deciso, gemendo piano. Giulia nel frattempo continuava a succhiarmi, alternando la bocca alle dita che mi massaggiavano la base del cazzo.

Io non riuscivo a starle dietro. Afferravo i fianchi di Sara mentre lei si muoveva su di me, le sue tette che rimbalzavano sotto la maglietta. “Sei troppo fottutamente buona,” ho sbuffato, sentendomi già vicino. Giulia ha alzato lo sguardo con un sorriso malizioso. “Vuoi venire in bocca o nella sua figa?”

“Nella sua figa,” ho detto, e Sara ha accelerato il movimento. Il suono schifoso della sua figa bagnata che mi prendeva tutto era pazzesco. “Sì, cazzo, vieni dentro,” ha gemuto lei, e io ho affondato ancora più forte, sentendo il piacere esplodere. Le palle mi si sono strette e ho scaricato tutto dentro di lei con un lungo gemito.

Giulia ha riso mentre Sara si accasciava su di me ancora tremante. “Beh, questo è stato inaspettato.” Mi ha leccato il cazzo ancora duro, pulendolo dal mix di succhi.

“Però non abbiamo finito,” ha detto Sara, alzandosi per baciare Giulia con le mie stesse labbra sporche di sesso.

Ed è stato solo l’inizio.

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