aistoriesonline.com

Porn Stories la ragazza che tradisce

Porn Stories la ragazza che tradisce


Porn Stories la ragazza che tradisce

🔥 WARNING: EXTREMELY EXPLICIT TEXT CONTENT! USERS MUST BE 18+ 🔥

**Spiaggia Segreta**

Era uno di quei giorni estivi soffocanti, dove l’aria sapeva di sale e sudore. Io e la mia ragazza, Giulia, avevamo trovato il nostro angolo di paradiso su quella spiaggia semi-deserta, lontano dai soliti gruppi rumorosi. L’ombrellone ci riparava appena, ma eravamo troppo occupati a farci avanti e indietro tra il mare e la sabbia bollente per preoccuparcene.

Giulia indossava un bikini rosso che lasciava poco all’immaginazione—due strisce di tessuto che sembravano sfidare la gravità, trattenendo a malapena le sue tette piene. Ad ogni sua mossa, vedevo gli sguardi dei due ragazzi sotto l’ombrellone accanto. Uno moro, muscoloso, l’altro più magro, con i capelli biondicci. Non dicevano nulla, ma i loro occhi non si staccavano da lei.

Erano già un paio d’ore che si guardavano di nascosto, e io lo sapevo. E sapevo che anche Giulia lo aveva notato. L’avevo vista posare le dita sulle labbra, fingere di sistemarsi il costume mentre si inarcava apposta. Quando ci siamo stesi sotto l’ombrellone, io dietro di lei, le ho sussurrato all’orecchio: *”Ti piacciono quei due, eh?”*

Lei ha sorriso, facendosi più pesante contro di me, sentendomi già duro attraverso il costume. *”Forse…”* ha bisbigliato. *”Ti darebbe fastidio se…?”*

Non ho risposto. Invece, le ho allacciato il reggiseno, lasciando che le sue tette ricadessero libere. Un gemito basso le è uscito dalle labbra mentre la mia mano le accarezzava il seno, i polpastrelli che stringevano i capezzi già duri. *”Stai attenta,”* le ho detto, *”perché se continuano a guardarti, li invito a unirsi a noi.”*

Non ci è voluto molto. Uno dei due—il moro—ha finalmente perso ogni ritegno e si è avvicinato. *”Scusa… avete da accendere?”*

Ho sorriso. *”No, ma se vuoi, puoi accendere qualcos’altro.”*

Giulia ha riso, nervosa, eccitata. Il ragazzo ha capito subito. L’altro si è unito a lui, e in pochi secondi eravamo tutti e tre intorno a lei. Le mani erano ovunque: sulla sua pelle sudata, sulle cosce, tra le sue gambe. Qualcuno le ha strappato via il fondo del bikini, e io ho visto la sua figa bagnata brillare sotto il sole.

*”Fallo,”* mi ha detto Giulia, guardandomi mentre il moro le abbassava la testa tra le gambe. L’ho sentita gemere quando la sua lingua le ha toccato il clitoride, succhiando con voracità. Intanto, io ho afferrato il biondo e l’ho spinto verso di lei. *”Voglio vederla mentre le scopi quella bocca,”* gli ho ordinato, e lui non si è fatto ripetere due volte.

Giulia ha aperto le labbra, accogliendo il suo cazzo duro mentre il moro continuava a leccarle la figa. Io ero dietro di lei, le mani sui fianchi, il mio cazzo che premeva contro il suo culo. *”Pronta?”* le ho chiesto, e lei ha annuito, ansimando.

L’ho spinta in avanti, allargandole le natiche con le dita mentre il biondo le scopava la bocca. Con un respiro profondo, ho infilato la punta dentro il suo culo stretto, sentendola contorcersi tra i nostri corpi. *”Cazzo, sì…”* ha grugnito, la voce soffocata dal cazzo in gola.

Eravamo tutti e tre dentro di lei—il biondo nella sua bocca, il moro che le leccava la figa come un animale, e io che la penetravo nel culo, lentamente, sentendo ogni centimetro stringermi. Il caldo, il sudore, l’odore di sesso e mare si mescolavano, mentre Giulia si abbandonava al nostro ritmo.

Il moro si è alzato, il cazzo duro pronto per la sua figa. *”Voglio che sia tutta piena,”* ho detto, afferrandolo e guidandolo verso di lei. Con un gemito, Giulia ha preso anche lui dentro, e ora eravamo entrambi a pomparla—io nel culo, lui nella figa—mentre il biondo le teneva la testa ferma, scopandole la gola.

Lei urlava, il corpo scosso dai nostri movimenti, le dita che si affondavano nella sabbia. Sentivo il cazzo dell’altro dentro di lei, che mi sfiorava attraverso le pareti strette del suo culo. *”Cazzo, sei così stretta…”* ho ringhiato, aumentando il ritmo.

Poi è arrivato il momento—ho sentito il moro irrigidirsi, il biondo gemere, e io ho dato l’ultima spinta mentre tutti e tre scaricavamo dentro di lei. Giulia ha tremato, il suo corpo che si contraeva intorno a noi, assorbendo ogni goccia.

Quando ci siamo tirati indietro, lei è crollata sulla sabbia, ridacchiando, coperta di sudore e sborra. *”Merda…”* ha sussurrato, sfiorandosi le labbra gonfie. I due ragazzi ci hanno guardato, sorridendo, prima di tornare al loro ombrellone.

Io mi sono sdraiato accanto a lei, il cuore che batteva forte. *”Penso che dovremmo venire più spesso in questa spiaggia,”* ho detto.

Giulia ha riso, stendendo una mano sul mio petto. *”Assolutamente sì.”*

Enjoyed this story? Generate another one or explore more tales!

🔞 Create Your Own Story NOW! 🔞

Scroll to Top